Danza Gestalt

Certe cose si possono dire con le parole, altre con i movimenti, ma ci sono anche dei momenti in cui si rimane senza parole, completamente perduti e disorientati, non si sa più che cosa fare. A questo punto comincia la danza.

Pina Bausch

Danza Gestalt Terapia

Questa pratica nasce dalla mia esperienza di lavoro sul corpo. Danzare è un modo diretto per entrare in contatto con l’esperienza nel qui e ora, richiede di ascoltare le sensazioni e le emozioni per esprimerle in un movimento, che a sua volta genera altre sensazioni e altre emozioni, con le quali si può dar forma ad altri movimenti.

Ascoltare le sensazioni e le emozioni è anche parte del lavoro che si fa con la psicoterapia della Gestalt.

Emozione significa muoversi da. Tuttavia non sempre è produttivo per l’organismo mettere in atto il comportamento verso il quale l’emozione spinge. È allora possibile canalizzare questa energia verso l’espressione, che consente di rispondere a questa spinta senza portare conseguenze nell’ambiente e nelle relazioni.

La danza, come il teatro, permette di ampliare le proprie capacità espressive in un luogo protetto, dove tutto può essere continuamente trasformato.

Attraverso l’ascolto del corpo e del movimento, accompagno le persone in un viaggio dentro se stesse, orientato, non tanto alla conoscenza, quanto alla trasformazione, che dal nostro punto di vista, significa, diventare sempre più se stessi.Danza Gestalt Terapia è una pratica di consapevolezza in movimento, per riconnettersi con il piacere di abitare il proprio corpo e di vivere l’esperienza, entrambi legati a doppio filo con il senso dell’esistenza stessa. Sentire, infatti, è piacevole di per sé.

Il lavoro è orientato ad ammorbidire la “corazza” creata dalle tensioni accumulate nella vita quotidiana, per riprendere contatto in modo pacifico con il proprio naturale equilibrio.

Come in un viaggio, nella pratica ci si avventura in mondo che diventa sempre più articolato e interessante, fatto di emozioni, bisogni, desideri, sogni, di immagini e di ricordi. Tante parti, come le parti del corpo, che per muoversi in un modo che non sia meccanico, hanno bisogno di un motore, cioè di un’intenzione. La domanda da porsi è dunque: cosa voglio?

La mia esperienza di lavoro con il corpo

Studio danza classica e contemporanea a Livorno per dieci anni.

Dal 1992 al 2001 faccio esperienza a Roma della danza africana, della danza acrobatica, del teatro di strada. Partecipo a seminari intensivi e a incontri periodici con Solene Fiumani per la danza contemporanea, Kar Fung Wu Santaro per taiji e qi gong, Carlos Fiel per lo yoga.

Negli ultimi anni ho perfezionato il lavoro sul corpo, partecipando a seminari intesivi con Alberto Colombo e Alessandra Rizzotti per il tango argentino, Mario Ghezzi e Massimiliano Baracchini per la contact dance, Claude Coldy per la danza sensibile, Atsushi Takenouchi per la danza butoh.

Attualmente frequento la scuola di formazione per insegnanti di danza sensibile di Claude Coldy.

Conduco gruppi di ricerca e crescita personale attraverso il corpo, il movimento e la danza (Danza Gestalt), proposti dal 2011 a Livorno in diverse realtà teatrali. Ho condotto gruppi e intensivi di Danza Gestalt a Roma, a Firenze e a Lecce con l’Istituto Gestalt Firenze, a Lucca con l’Istituto Gestalt Lucca, all’Istituto Gestalt  Romagna, a Trieste con l’Istituto Life Care.