Psicologia
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A PIEDI NUDI NEL BOSCO: salute psicologica e non solo..

L’effetto benefico delle passeggiate nel verde è confermato da decine di studi. Il contatto con gli alberi, in particolare quando entriamo in un bosco, è terapeutico, non solo dal punto di vista psicologico, ma della salute in generale: migliora il metabolismo, regola il ritmo cardiaco, abbassa la pressione, riduce il livello di stress e potenzia il sistema immunitario.

Frances Kuo dell’Università dell’Illinois e Cecil Taylor dell’Università del Michgan, accanto alle terapie convenzionali, prescrivono ai bambini iperattivi, dosi di natura, in altre parole qualche ora al giorno spesa a correre e a giocare nel bosco. Altri studi rilevano, gli effetti benefici delle ore passate nel bosco sui bambini, come la riduzione dell’aggressività, il miglioramento nel ritmo sonno veglia e una riduzione dell’obesità.

“Nella vita segreta degli alberi”, Peter Wohlleben, una ex guardia forestale, racconta della sua esperienza vissuta lavorando nelle foreste in Germania, che lo ha portato a guardare agli alberi e al bosco da un altro punto di vista. Il bosco, spiega Wohlleben, è un sistema complesso nel quale gli alberi comunicano attraverso reti di connessione che permettono loro di inviare e ricevere messaggi, sotto forma di segnali chimici, come per esempio quelli olfattivi. Quando un albero è attaccato da insetti, per esempio, grazie a questi segnali, avverte gli esemplari vicini, che si preparano a respingere l’assalto, depositando sostanze amare nelle loro foglie per allontanare l’aggressore. Gli alberi si danno aiuto e sostentamento tra loro; quando per esempio un esemplare è malato, riceve nutrimento dai suoi vicini, fino a quando le sue condizioni non migliorano. Altre specie inoltre, partecipano attivamente alla creazione di questo sistema, rendendo la comunicazione ancora più efficace e veloce, come per esempio i funghi, che sembrano avere un ruolo determinante nel mantenimento dell’equilibrio di tutto il bosco.

Nel bosco tutto avviene ad un ritmo molto lento rispetto a quello a cui siamo abituati; la vita di un albero può essere molto lunga e anche i più piccoli cambiamenti avvengono nel corso di decenni.

Se si passeggia in un bosco in silenzio ascoltando le sensazioni interne e gli stimoli provenienti dall’esterno, come i rumori e gli odori, si può osservare che i pensieri si fanno mano a mano meno frenetici ed è possibile sintonizzarsi su un ritmo interiore più lento, che è sicuramente più vicino alla nostra natura animale. È come se il nostro sistema entrasse in comunicazione con il sistema boscoe questo ha degli immediati effetti benefici percepibili sotto forma di rilassamento e benessere, e sembra ripristinare la normale capacità del nostro organismo di rigenerarsi e di guarire.

Come questo sia possibile è abbastanza misterioso, tuttavia, come tutti gli organismi di questa terra, anche noi viviamo all’interno di un sistema, in continua relazione con gli stimoli ambientali, che a loro volta ci modificano internamente.

Le prime forme di vita, centinaia di milioni di anni fa, sotto le spinte dell’ambiente si differenziarono internamente per diventare le prime cellule che conosciamo, che a loro volta producendo ossigeno modificarono completamente l’ambiente terrestre. Nello stesso modo il nostro organismo, che a sua volta è un sistema organizzato di cellule, è parte di un sistema con il quale è in continua relazione, e che può limitarne o favorirne lo sviluppo.

La psicologia sistemica ha studiato gli effetti delle relazioni familiari, come sistema complesso, sullo sviluppo psicologico del singolo, in particolare dei figli, mettendo in evidenza come il disturbo psicologico espresso da un membro sia in realtà l’effetto di una grave anomalia nel sistema stesso. L’incredibile lavoro svolto da Selvini Palazzoli e dai suoi collaboratori, ha aperto definitivamente questa prospettiva, scandagliando minuziosamente gli effetti del sistema familiare sui suoi membri.

In generale è abbastanza evidente che quella che chiamiamo atmosferadi un luogo di vita, come l’ambiente di lavoro o di una classe di studenti, abbia degli effetti determinanti sullo stato d’animo e la salute degli individui che la respirano.

Grazie alla nostra naturale capacità di entrare in relazione con l’ambiente che ci circonda, possiamo beneficiare di quello che ci offre la natura e ritrovare nel contatto con gli elementi della terra, un senso di pace e di benessere, che nella vita cittadina sicuramente manca, anche se siamo così assuefatti da non accorgercene. Per farlo non occorre molto, solo un po’ di pratica e la disponibilità di entrare nell’esperienza con consapevolezza e silenzio, per permettere al bosco di integrarci nel suo sistema.

 

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