Author: Valentina Longhi

Passeggiata Sensoriale Notturna in compagnia delle lucciole

GIOVEDI’ 22 GIUGNO – EREMO DELLA SAMBUCA (LI) Dal tramonto entreremo nel bosco in silenzio, in ascolto e nel rispetto del luogo e dei suoi abitanti per cercare una relazione più profonda con la natura che ci circonda. Prenderemo un tempo per avvicinarci alla natura di questo luogo incantato, con tutti i sensi, permettendo al bosco, agli alberi e agli elementi di trovare spazio dentro di noi, per rigenerare le energie in un modo semplice e diretto. Per coloro, che amano camminare nella natura, per il benessere che ne deriva, sarà un’occasione per prendersi un tempo per fermarsi e stare con quello che c’è, e lasciar nascere il proprio ritmo, che da respiro diventa passo. Saranno proposte delle pratiche di ascolto e di movimento per facilitare l’esperienza. Durante il ritorno al buio potremmo incontrare molte lucciole, accoglieremo la loro guida in silenzio e procederemo senza abusare della torcia per vivere al massimo l’esperienza. Ogni tanto ci fermeremo negli anfratti più bui per poter assistere allo spettacolo della natura in tutto il suo splendore. PROGRAMMA 18.00 Incontro …

COSTELLAZIONI FAMILIARI – DANZANDO CON LA FAMIGLIA

La famiglia, come ogni sistema possiede delle proprie regole e valori spesso non esplicitati e acquisiti dai componenti del sistema in maniera non consapevole. Attraverso la messa in scena delle costellazioni familiari, vengono portate alla luce le dinamiche nascoste che ci mantengono legati alla nostra famiglia e ci fanno appartenere a quel gruppo, queste dinamiche, queste lealtà a valori, idee, leggi, del sistema, che spesso sono “invisibili”, ci spingono ad attuare dei comportamenti che condizionano sia la nostra vita che i nostri sentimenti. Entriamo così in contatto con informazioni importanti su ciò che disturba o favorisce l’equilibrio nelle relazioni tra i componenti del sistema, migliorando in genere la relazione con noi stessi e con il mondo, in un processo graduale e creativo di consapevolezza accettazione e riparazione. Possiamo allora indagare e cercare soluzioni su: famiglia d’origine e attuale, coppia e relazioni, separazioni o perdite dolorose, situazioni di vita difficili, stress, ansia, senso di colpa, aggressività, insicurezza, senso di non appartenenza, carenza della gioia di vivere, situazioni spiacevoli che si ripetono ciclicamente. Imparando a vedere “ciò …

IMPARARE A RILASSARSI ANDANDO OLTRE LO SFORZO

Tutto è già compiuto, perciò superata la malattia dello sforzo, ci si trova nello stato autoperfezionato: questa è la contemplazione. Namkhai Norbu Namkhai Norbu è un grande maestro tibetano, noto a livello mondiale come maestro di Dzochen, che ha prodotto numerose pubblicazioni e ha portato i suoi insegnamenti per un lungo periodo anche in Italia. L’insegnamento dello Dzochen incoraggia a un’evoluzione personale che si origini dalla presa di coscienza della propria natura essenziale. Imparare a rilassarsi diventa così, un primo e necessario passo per andare in questa direzione. Tutte le persone, infatti, desiderano vivere in una condizione rilassata e tranquilla, proprio perché la vita è costellata da continui conflitti e problemi, ed essere in una condizione di agitazione e di tensione, peggiora solo la situazione. La condizione di rilassamento è quindi ritenuta necessaria dalla maggior parte delle persone, tuttavia non è affatto facile rilassarsi e tale pratica non viene trasmessa né in famiglia, né a scuola. Spesso non sappiamo neppure cosa voglia dire. Viviamo così in questa condizione di tensione, senza comprendere fino a che punto siamo …

DENTRO AI SENSI – PASSEGGIATA SENSORIALE NEL BOSCO

In questa giornata entreremo nel bosco in silenzio, in ascolto e nel rispetto del luogo e dei suoi abitanti per cercare una relazione più profonda con la natura che ci circonda. Prenderemo un tempo per avvicinarci alla natura di questo luogo incantato, con tutti i sensi, permettendo al bosco, agli alberi e agli elementi di trovare spazio dentro di noi, per rigenerare le energie in un modo semplice e diretto. Per coloro, che amano camminare nella natura per il benessere che ne deriva, sarà un’occasione per prendersi un tempo per fermarsi e stare con quello che c’è, e lasciar nascere il proprio ritmo, che da respiro diventa passo.   PROGRAMMA DELLA GIORNATA  9.00 Incontro nel luogo di riunione 10.00 Meditazione guidata per entrare nel lavoro, ascolto del corpo e dell’ambiente circostante e inizio del silenzio. Passeggiata in silenzio 12.00 pausa 12.30 Camminata meditativa dentro il bosco e ascolto dell’albero Condivisione finale 13.30/14.00 Pranzo al sacco 15.30 Rientro   IL PERCORSO Inizieremo il percorso addentrandoci sul sentiero che dalla strada porta verso il bosco per circa …

Il corpo in adolescenza. Elaborare il cambiamento con esperienze pratiche

Durante l’adolescenza il corpo è teatro di cambiamenti importanti, sia somatici che emozionali. Per quanto siano cambiamenti fisiologici, possono risultare talvolta sconvolgenti, dal momento che vanno a rompere un equilibrio esistente e collaudato. Per lungo tempo può permanere la sensazione di non avere una forma definita, o altre sensazioni riconducibili alla percezione della propria forma (troppo grande, troppo piccola, troppo alta, troppo bassa) e a come questa viene si muove nel mondo. Il corpo è il luogo di incontro e talvolta scontro, tra l’immagine del bambino che non si è più e quella dell’adulto che ancora non fiorisce. Uno dei motivi che possono rendere difficile questo passaggio è che i bambini e i ragazzi fanno poca esperienza del sentire il proprio corpo, e anche l’esperienza fatta, il più delle volte manca di consapevolezza. Conoscersi imparare a riconoscere i propri bisogni e le proprie emozioni, fa parte del normale percorsi di crescita, tuttavia nella nostra cultura, mancano occasioni per elaborare un’educazione affettiva, che supporti i ragazzi e le ragazze nello sviluppare una sana capacità di risposta …

Corretta alimentazione e psicoterapia: la collaborazione con la Dietista Anna Menasci

La collaborazione tra dietista e psicologo, è di fondamentale importanza per affrontare con successo molte delle problematiche che caratterizzano i nostri pazienti. Senza entrare nel merito dei significato psicologico del cibo e del nutrimento, diciamo più semplicemente, che la maggior parte dei pazienti che soffrono di disordini dell’alimentazione, hanno delle convinzioni errate sull’alimentazione, che possono essere superate con una corretta educazione alimentare. D’altra parte, anche molti pazienti che si rivolgono a un nutrizionista che non riescono a seguire un corretto stile alimentare, hanno problematiche esistenziali che possono essere efficacemente affrontate con alcune sedute di psicoterapia. La nostra collaborazione, come tutte le cose più riuscite, è nata per caso dieci anni fa, e da quel momento abbiamo iniziato a organizzare incontri sugli stili di vita e l’educazione alimentare, gruppi con i nostri pazienti e conferenze per varie associazioni livornesi, in particolare AGDAL (quella dei diabetici). Per i pazienti in psicoterapia con disordini dell’alimentazione, è stata una parte fondamentale del lavoro, smontare le loro convinzioni errate sul cibo e l’alimentazione, su quello che “fa ingrassare” e quello …

IL CORPO CONSAPEVOLE

Laboratorio danzato aperto a tutti Da VENERDI’ 7 OTTOBRE dalle 18,30 alle 20.00   Da venerdì 7 Ottobre inizia a Teatro della Brigata a Livorno, “Il Corpo Consapevole”, Laboratorio Danzato a cadenza settimanale aperto a tutti. Nel laboratorio saranno proposte delle pratiche di ascolto e movimento per entrare nel proprio corpo e di abitarlo completamente, fino agli angoli più remoti. Il lavoro proposto è una pratica di consapevolezza in movimento, per riconnettersi con il piacere di abitare il proprio corpo e di vivere l’esperienza, entrambi legati a doppio filo con il senso dell’esistenza stessa. Sentire, infatti, è piacevole di per sé. Il laboratorio è orientato ad ammorbidire la “corazza”, creata dalle tensioni accumulate nel quotidiano, per riprendere contatto in modo pacifico con il proprio naturale equilibrio. Danzare richiede di ascoltare le sensazioni e le emozioni per esprimerle in un movimento, che a sua volta genera altre sensazioni e altre emozioni, con le quali si può dar forma ad altri movimenti. La danza, come il teatro, permette di ampliare le proprie capacità espressive in un luogo protetto, …

Danza Gestalt – momenti della pratica

  La danza è il movimento dell’universo condensato in un individuo, che diventa ciò che chiamiamo la Volontà. (Isadora Duncan)   Il lavoro che propongo nei gruppi e nei laboratori, si muove intorno a tre momenti: ascolto, movimento, espressione. Non sempre questi si susseguono l’uno all’altro, piuttosto si muovono come in una spirale, che volge verso una sempre maggiore profondità dell’esperienza.   Ascolto In questa fase del lavoro, propongo momenti di ascolto e di contatto con l’esperienza corporea nel qui e ora, portando l’attenzione inizialmente sul respiro e sul peso del corpo a terra. I movimenti si connettono con il respiro, generando un flusso di estensioni e flessioni, che mobilitano lentamente il corpo. La lentezza permette di entrare nel movimento con consapevolezza e ascolto. Le tensioni si allentano e diventa più facile abbandonarsi all’esperienza di essere un corpo. La musica che favorisce questo primo momento di contatto sono i suoni a bassa frequenza e percussioni leggere, come sonagli e i suoni della natura.   Movimento A questo punto è possibile accorgersi delle emozioni che affiorano alla consapevolezza. Ascoltando …

Il lavoro con gli adolescenti

Mi sono appassionata al lavoro con gli adolescenti dai tempi dell’Università, dove mi sono laureata con una tesi sperimentale sugli adolescenti di Roma, con Gerarde Lutte. Il mio primo lavoro è stato al Consultorio Adolescenti, dove ho iniziato la pratica clinica e il lavoro nelle scuole Medie di primo e di secondo grado. La prima volta che sono entrata in un Istituto Superiore come psicologa ero appena uscita dall’Università. Ero studentessa al primo anno di specializzazione, quando la dirigente del Consultorio Familiare dove facevo tirocinio, mi mandò nella scuola più grande della zona, che raccoglieva studenti dell’alberghiero e dell’IPSIA provenienti da tutti i paesi limitrofi. Ricordo ancora la paura provata in mezzo a tutti quei giovani, urlanti durante l’intervallo, che sembravano miei coetanei. Mi aggiravo spersa tra i corridoi enormi, con la sensazione che nessuno potesse accorgersi che ero lì. Da allora non ho più interrotto questa attività, sono entrata in scuole diverse, ho incontrato tante storie e tante persone, tanti ragazzi e tante ragazze che mi hanno dato la loro fiducia. Con il Consultorio …